Fotoriproduzione

Fotoriproduzione con mezzi propri

La disciplina in materia di fotoriproduzione dei beni archivistici e librari è stata modificata con la L. 4 agosto 2017 n. 124 che apporta variazioni sostanziali all’art. 108 commi 3 e 3bis del D.lgs 22 gennaio 2004, n. 42.

In base alle modifiche introdotte è stata liberalizzata la riproduzione con mezzi propri del patrimonio documentario conservato presso gli Archivi di Stato da parte degli utenti per finalità di ricerca e studio, senza scopo di lucro, ad eccezione dei documenti sottoposti a restrizioni di consultabilità per ragioni di riservatezza, quindi nel rispetto delle norme a tutela della privacy oltreché del diritto d’autore. La legge stabilisce accorgimenti e cautele per l’esecuzione diretta da parte degli utenti delle riproduzioni: occorre prestare particolare attenzione che la riproduzione venga effettuata con modalità che non comportino alcun contatto fisico con i materiali. I documenti non dovranno essere esposti a sorgenti luminose durante la loro riproduzione, le quali non dovranno essere fatte con l’utilizzo di stativi o treppiedi. E’ pertanto vietato l’utilizzo di scanner portatili o a penna, di flash o altre fonti luminose portatili.

Gli utenti della Sala di studio dovranno impegnarsi ad accettare le norme e le condizioni di tutela stabilite dalla normative vigente compilando l’apposito modulo, disponibile in Sala di studio. In particolare nella dichiarazione l’utente dovrà indicare la finalità della ricerca al fine di verificarne la compatibilità con le prescrizioni di legge.

Per informazioni più dettagliate si rimanda alla Circolare ministeriale n. 33/2017.

Pubblicazioni di immagini di documenti archivistici

La procedura di concessione in caso di pubblicazioni è stata semplificata, in seguito alle variazioni introdotte dalla L. 4 agosto 2017 n. 124. La richiesta formale di autorizzazione è stata sostituta da una semplice comunicazione da inviare all’attenzione del Direttore dell’Istituto al seguente indirizzo: as-mn@beniculturali.it, in cui si manifesta il proposito di pubblicare l’immagine riprodotta con mezzi propri, fermo restando l’obbligo di citare la fonte e di consegnare una copia analogica o digitale dell’elaborato e una copia della riproduzione.

Servizio di fotoriproduzione

Il servizio di fotoriproduzione è momentaneamente chiuso, pertanto non sarà disponibile il servizio di riproduzione di documenti tramite foto digitali e/o scansione.

E’ comunque disponibile il servizio a pagamento di versamento da file già esistenti.

Rimane attivo il servizio a pagamento di riproduzione tramite fotocopie, servizio svolto direttamente dal personale della Sala di Studio. La riproduzione tramite fotocopie non è consentita per: documenti rilegati, pergamene di grande formato, documenti facilmente deteriorabili o in cattivo stato di conservazione, carte topografiche e disegni acquarellati.

Tariffe

Limitazioni alla riproduzione

Sono esclusi dalla riproduzione, sia con mezzi propri che tramite fotocopia, gli strumenti di ricerca disponibili in Sala di Studio non pubblicati.

Le tesi di laurea e di dottorato possono essere riprodotte solo se preventivamente è stata concessa l’autorizzazione dell’autore.

La riproduzione del materiale bibliografico è invece soggetta alle norme a tutela del diritto d’autore (L. n. 248/2000), per le quali è consentita la riproduzione fino al 15% del volume. A salvaguardia delle legature sono escluse dalla fotocopiatura le pubblicazioni con data anteriore al 1950 e i libri le cui legature sono in stato precario di conservazione.

Ricerche e copie per fini non di studio

In caso di ricerche e conseguente estrazione di copia autenticata di documenti per fini non di studio, la relativa domanda deve essere redatta in carta bollata e corredata delle necessarie marche da bollo da apporre sulla copia del documento.